Informazione divulgativa basata sugli studi: non è un consiglio medico e non sostituisce la visita oculistica.Divulgazione, non consiglio medico. Avvertenze

Indipendenza e trasparenza

Chi pubblica Per gli occhi, come si finanzia e quali regole valgono per sponsor, pubblicità e conflitti di interesse.

Un magazine sulla salute vale quanto la fiducia di chi lo legge. Per questo mettiamo per iscritto le regole che seguiamo, anche quelle che oggi non sono obbligatorie.

Chi pubblica il magazine

Per gli occhi è pubblicato da Publilia di Alessandro Ruggiero, che ne è proprietario e ne ha la responsabilità editoriale. Se la proprietà o il controllo del magazine cambiano, lo scriviamo in questa pagina, con il nome dei nuovi proprietari.

Come si finanzia

Oggi il magazine non ospita pubblicità, non ha sponsor e non contiene collegamenti di affiliazione. Non vendiamo prodotti e non riceviamo compensi per citare studi, terapie o aziende.

Le regole per il futuro

Se un giorno il magazine avrà sponsor, partner o contenuti realizzati con il contributo di un’azienda, varranno queste regole:

  1. I contenuti li decide la redazione. Uno sponsor può sostenere una rubrica o un progetto, non scegliere che cosa scrivere né rileggere i testi prima della pubblicazione.
  2. Ogni contenuto sponsorizzato è riconoscibile: un’etichetta in testa all’articolo con il nome dello sponsor.
  3. Mai medicinali con obbligo di ricetta: nessun contenuto sponsorizzato riguarderà farmaci soggetti a prescrizione, né direttamente né indirettamente.
  4. Mai marchi negli articoli: non nominiamo marchi di farmaci, colliri, integratori, lenti o dispositivi, nemmeno quando l’azienda che li produce sostiene il magazine.
  5. Niente link a negozi, codici sconto o affiliazioni negli articoli sulla salute.
  6. Conflitti di interesse dichiarati: chi scrive o rivede un articolo dichiara i rapporti con aziende del settore, e lo indichiamo nell’articolo.

Perché non parliamo di prodotti

Le leggi europee e italiane distinguono l’informazione sulla salute, che spiega malattie e ricerca, dalla pubblicità dei medicinali, che per i farmaci con ricetta è vietata al pubblico. Restare dalla parte dell’informazione non è solo un obbligo: è il modo per essere utili a chi legge, che deve poter fidarsi del fatto che un articolo non sta vendendo niente.

Per sapere come scegliamo e raccontiamo gli studi leggi Il metodo; per i limiti dei contenuti le Avvertenze.