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Occhiali da lettura premontati: vanno bene o rovinano la vista?

Si trovano già pronti, in poche gradazioni, e a molti bastano. Ma rovinano la vista? Vanno bene per tutti? Che cosa dicono gli studi sulla loro qualità e su chi può usarli senza problemi.

A cura della redazioneAggiornato il 7 min di lettura7 studi e fonti citatiTesto generato con l'IA
Illustrazione Vero: a molte persone con la presbiopia gli occhiali da lettura premontati rendono di nuovo nitida la pagina. Falso: che rovinino la vista. La presbiopia dipende dal cristallino che si irrigidisce con l'età.

L’espositore accanto alla cassa, le gradazioni su un’etichetta, +1,50, +2,00, +2,50: si provano due paia davanti a un giornale e si torna a casa. Gli occhiali da lettura premontati, cioè già pronti, con la stessa lente per i due occhi, sono per molte persone la prima risposta alla presbiopia. Intorno a loro circolano due convinzioni opposte: che siano innocui come un paio di guanti, oppure che a forza di usarli la vista peggiori.

Gli studi raccontano una storia più sfumata, affermazione per affermazione.

In breve

  • Falso che rovinino la vista: la presbiopia dipende dall’indurimento del cristallino con l’età1, e la correzione necessaria per vicino cresce comunque per gran parte dei trent’anni dopo i 402.
  • Vero che a molte persone bastano: negli studi la grande maggioranza dei presbiti ha letto bene con lenti già pronte3,4.
  • Falso che vadano bene per tutti: con un astigmatismo marcato o con due occhi molto diversi i risultati sono peggiori4,5.
  • La qualità varia: in un controllo nel Regno Unito quasi la metà degli occhiali premontati non rispettava la norma internazionale6.
  • Non prendono il posto della visita: chi ha bisogno di lenti forti può avere anche altri difetti o malattie dell’occhio6.
In questo articolo
  1. «Gli occhiali da lettura rovinano la vista»: falso
  2. «Per molte persone sono sufficienti»: vero
  3. «Vanno bene per tutti»: falso
  4. «Sono identici a quelli su misura»: falso, non sempre
  5. «Se leggo bene, la visita è inutile»: falso
  6. Domande frequenti
  7. Fonti

«Gli occhiali da lettura rovinano la vista»: falso

La presbiopia nasce dentro l’occhio: il cristallino, la lente naturale che mette a fuoco da vicino, con gli anni si indurisce e cambia forma con più fatica1. Gli occhiali da lettura non agiscono sul cristallino: compensano dall’esterno la messa a fuoco che manca.

Perché allora sembra che, dopo averli portati, servano lenti sempre più forti? Perché la presbiopia continua il suo corso. Un’analisi del 1995 ha mostrato che la potenza necessaria per vicino cresce in modo continuo per gran parte dei tre decenni dopo i 40 anni, e ricorda che già alcuni occhiali antichi da vicino riportavano l’età a cui erano destinati2. Nessuno degli studi che abbiamo letto descrive un danno permanente causato da questi occhiali; i disturbi segnalati sono fastidi come l’affaticamento visivo, legati alla qualità delle lenti7. Del mito in generale parliamo nell’articolo portare gli occhiali fa peggiorare la vista?.

«Per molte persone sono sufficienti»: vero

Una revisione sistematica del 2014 ha riunito sette studi, due dei quali randomizzati, sugli occhiali già pronti distribuiti nei paesi a basso reddito. Secondo l’autore possono dare una funzione visiva sufficiente a gran parte delle persone, anche a una parte di chi ha un po’ di astigmatismo o due occhi diversi; il periodo di osservazione, però, era spesso troppo breve per giudicare la soddisfazione e l’uso nel tempo3.

In un ambulatorio del Nicaragua, tra tutti i pazienti sopra i 34 anni visitati nel 2010, le lenti già pronte sono state adatte al 95,4%; con i premontati per leggere, la quota di persone con una buona vista da vicino è passata dal 38 al 97%4. È uno studio retrospettivo, in un contesto con poco accesso alle cure, ma suggerisce che con la sola presbiopia una lente già pronta spesso basta.

«Vanno bene per tutti»: falso

Nello stesso ambulatorio, il 4,6% delle persone ha avuto bisogno di occhiali su misura a causa di astigmatismo, miopia o una differenza di gradazione tra i due occhi4. I premontati, infatti, hanno la stessa lente sferica a destra e a sinistra: non correggono l’astigmatismo né le differenze tra gli occhi.

Uno studio randomizzato in India, su 400 adulti tra i 18 e i 45 anni con un difetto della vista da lontano, lo mostra bene. Dopo un mese voleva continuare a usare gli occhiali già pronti il 90% delle persone, contro il 97% di chi aveva occhiali su misura; escludendo chi aveva un astigmatismo di almeno 2 diottrie o una differenza tra gli occhi di almeno una diottria, circa una persona su cinque, la differenza scompariva5. Riguarda la vista da lontano e persone giovani, ma il principio è lo stesso.

«Sono identici a quelli su misura»: falso, non sempre

In un occhiale ben fatto il centro ottico di ciascuna lente sta davanti alla pupilla. Se i centri sono troppo distanti o disallineati, la lente devia un poco le immagini, un effetto chiamato prisma indotto, e gli occhi devono compensare6.

In uno studio del 2012 sono stati scelti a caso 322 occhiali premontati, da +2,50 a +3,50, in negozi del Nord-Est dell’Inghilterra. Il 48% non rispettava la norma internazionale di qualità, e tra i +3,50 la quota saliva al 62%. Il problema principale era proprio il prisma indotto, orizzontale nel 60% degli occhiali e verticale nel 32%, dovuto soprattutto a una distanza tra i centri delle lenti troppo grande per la lettura6. Gli autori proponevano di limitare la vendita alle gradazioni da +1,00 a +2,50 e di centrare le lenti sulla distanza tra le pupille tipica della visione da vicino6.

Uno studio del 2023 su 105 occhiali comprati nei mercati del Ghana ha trovato un prisma orizzontale oltre la tolleranza in tutte le lenti e verticale nel 30%; solo il 15% riportava la distanza di centratura e nessuno le indicazioni di sicurezza previste dalle norme7. Gli autori collegano questi difetti a disturbi come l’affaticamento visivo7.

«Se leggo bene, la visita è inutile»: falso

Gli autori dello studio inglese osservano che il bisogno di premontati molto forti indica spesso, oltre alla presbiopia, anche ipermetropia o malattie dell’occhio legate all’età6; quelli dello studio africano insistono sull’informazione per chi ha difetti visivi importanti o malattie oculari7. Un occhiale che fa leggere bene non dice nulla sulla salute del resto dell’occhio: quando e ogni quanto fare i controlli lo spieghiamo nell’articolo sulla visita oculistica.

Quando parlarne con l’oculista

  • Se hai bisogno di gradazioni sempre più forti, o di lenti molto forti6.
  • Se con gli occhiali premontati hai mal di testa, occhi affaticati o vedi doppio7.
  • Se un occhio vede in modo diverso dall’altro: i premontati non correggono le differenze tra gli occhi né l’astigmatismo4,5.

Domande frequenti

Che gradazione di occhiali da lettura serve?

Dipende dall’età e da eventuali difetti della vista da lontano: in media la correzione per vicino cresce per buona parte dei trent’anni dopo i 402. La gradazione adatta la stabilisce una visita, anche perché il bisogno di lenti forti può segnalare altri problemi6.

A forza di usare gli occhiali da lettura non se ne può più fare a meno?

È un’impressione comune, ma la causa è la presbiopia che progredisce con l’età1,2, non l’abitudine agli occhiali.

Gli occhiali premontati vanno bene se un occhio vede diversamente dall’altro?

Di solito no, perché hanno la stessa lente per i due occhi. Negli studi, l’astigmatismo e le differenze tra gli occhi erano tra i motivi principali per cui servivano occhiali su misura4,5.

Gli occhiali da lettura premontati non sono un nemico della vista, e nemmeno un’alternativa ai controlli. Per molte persone con la sola presbiopia sono una soluzione semplice3,4; per altre servono lenti su misura.

Fonti

  1. Petrash JM. Aging and age-related diseases of the ocular lens and vitreous body. Invest Ophthalmol Vis Sci. 2013;54(14):ORSF54-9. doi:10.1167/iovs.13-12940 · PubMed 24335070 · PMC
  2. Pointer JS. The presbyopic add. I. Magnitude and distribution in a historical context. Ophthalmic Physiol Opt. 1995;15(4):235-40. PubMed 7667015
  3. Pearce MG. Clinical outcomes following the dispensing of ready-made and recycled spectacles: a systematic literature review. Clin Exp Optom. 2014;97(3):225-33. doi:10.1111/cxo.12126 · PubMed 24397254
  4. Hookway LA, Fuhr P, Frazier M. Use of ready-made spectacles to meet visual needs in a low-resource adult population. Optom Vis Sci. 2013;90(5):494-500. doi:10.1097/OPX.0b013e31828dedf6 · PubMed 23584487
  5. Keay L, Gandhi M, Brady C, Ali FS, Mathur U, Munoz B, et al. A randomized clinical trial to evaluate ready-made spectacles in an adult population in India. Int J Epidemiol. 2010;39(3):877-88. doi:10.1093/ije/dyp384 · PubMed 20147300
  6. Elliott DB, Green A. Many ready-made reading spectacles fail the required standards. Optom Vis Sci. 2012;89(4):E446-51. doi:10.1097/OPX.0b013e318249d608 · PubMed 22327798
  7. Asare FA, Ahiakwao GA, Oduro BA, Nti AN. Assessment of optical quality of ready-made reading spectacles for presbyopic correction. Ophthalmic Physiol Opt. 2023;43(6):1337-1343. doi:10.1111/opo.13197 · PubMed 37376831

I titoli degli studi sono nella lingua originale di pubblicazione. I numeri in apice nel testo rimandano a queste fonti; i dati delle citazioni vengono da PubMed (National Library of Medicine).

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