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Dormire con le lenti a contatto: che cosa si rischia davvero

Un pisolino sul divano o una notte fuori casa, e le lenti restano negli occhi. Che cosa dicono gli studi sul rischio di infezione della cornea quando si dorme con le lenti, anche con quelle pensate per la notte.

A cura della redazioneAggiornato il 7 min di lettura10 studi e fonti citatiTesto generato con l'IA
Illustrazione Chi dorme con le lenti: sotto la palpebra chiusa i microbi trovano spazio tra la lente e la cornea. Falso che sia innocuo: negli studi dormire con le lenti moltiplica il rischio di un'infezione della cornea.

Ti addormenti sul divano dopo cena, oppure rientri tardi e rimandi tutto al mattino. Le lenti restano negli occhi per qualche ora e al risveglio sembra tutto a posto, a parte un po’ di secchezza. Da esperienze come questa nasce una convinzione diffusa: con le lenti a contatto si può dormire, almeno ogni tanto, senza conseguenze.

Falso, secondo gli studi. Dormire con le lenti è uno dei principali fattori di rischio per la cheratite microbica, un’infezione della cornea rara ma capace di lasciare danni permanenti1,5. Il rischio resta basso in valore assoluto, ma con le lenti tenute di notte si moltiplica.

In breve

  • In un grande studio londinese, dormire con le lenti era associato a un rischio di cheratite microbica 5,4 volte più alto, con qualsiasi tipo di lente1.
  • In Australia si contavano circa 2 casi all’anno ogni 10.000 portatori di lenti morbide usate solo di giorno, e da 19,5 a 25,4 tra chi le portava anche di notte2.
  • Anche le lenti giornaliere tenute ogni tanto durante il sonno erano associate a più infezioni2,3.
  • Le lenti più permeabili all’ossigeno non hanno ridotto la frequenza delle infezioni negli ultimi trent’anni6.
In questo articolo
  1. Vero o falso: con le lenti a contatto si può dormire?
  2. Quanto aumenta il rischio, in numeri assoluti
  3. Ma esistono lenti approvate per la notte
  4. Che cosa dicono le revisioni internazionali
  5. Domande frequenti
  6. Fonti

Vero o falso: con le lenti a contatto si può dormire?

L’idea che un sonno con le lenti sia innocuo è comprensibile: la maggior parte delle volte, al risveglio, non succede niente. Ma le infezioni della cornea sono rare, e per vedere un rischio raro servono studi grandi, che confrontino centinaia di malati con migliaia di persone sane.

Lo studio

Lo studio di Londra: 367 casi a confronto

Studio caso-controllo prospettico di due anni, avviato nel 2003 al Moorfields Eye Hospital di Londra. I ricercatori hanno confrontato 367 portatori di lenti con cheratite microbica con oltre 1.700 portatori senza infezione: 1.069 pazienti dell’ospedale con altri disturbi e 639 persone scelte a caso nella popolazione. Dormire con le lenti, di qualsiasi tipo, era associato a un rischio 5,4 volte più alto. È un rischio relativo: moltiplica una probabilità di partenza che resta bassa1.

Lo stesso schema si ritrova in Francia. Uno studio su 2.267 persone, 1.198 con cheratite e 1.069 senza, ha trovato che tra chi usava lenti giornaliere dormire occasionalmente con le lenti era associato a una probabilità di infezione circa 16 volte più alta3. È una stima relativa che va presa con cautela, ma la direzione coincide con quella degli altri studi.

Quanto aumenta il rischio, in numeri assoluti

Per dare le proporzioni servono i tassi di malattia. Uno studio australiano ha contato per un anno tutti i nuovi casi del paese e li ha confrontati con il numero di portatori, ricavato da un’indagine telefonica su quasi 36.000 persone2. Il risultato, per ogni 10.000 portatori in un anno:

Modo d’usoCasi di cheratite
Lenti morbide, solo di giorno1,9
Lenti giornaliere, solo di giorno2,0
Lenti giornaliere, a volte di notte4,2
Lenti morbide, di notte19,5
Lenti in silicone idrogel, di notte25,4

Una perdita della vista si è verificata in 0,6 portatori su 10.0002. In Spagna, un registro di 32 ospedali con 304 casi ha trovato tra le abitudini più comuni dormire, nuotare e fare la doccia con le lenti; l’uso notturno era associato a più opacità della cornea, cicatrici che possono offuscare la vista4. Negli Stati Uniti, i Centers for Disease Control hanno descritto sei casi in cui dormire con le lenti era il principale fattore di rischio: tra le conseguenze, colliri antibiotici molto frequenti, molte visite di controllo e danni permanenti all’occhio5.

Ma esistono lenti approvate per la notte

Vero, ed è la parte di verità nel mito. Esistono lenti in materiali molto permeabili all’ossigeno autorizzate per l’uso prolungato, giorno e notte, e lenti rigide da portare solo durante il sonno per rimodellare la cornea, l’ortocheratologia. Ma l’ossigeno non è tutto. Nello studio australiano l’uso notturno delle lenti in silicone idrogel era associato a 25,4 casi ogni 10.000 portatori all’anno2. Nel 2021 un gruppo di lavoro dell’American Academy of Optometry ha concluso che, in trent’anni, il tasso di cheratite microbica è rimasto stabile nonostante le nuove tecnologie, che l’uso prolungato aumenta il rischio in modo significativo e che le lenti da ortocheratologia potrebbero aumentarlo nei bambini, soprattutto per le infezioni da Acanthamoeba6.

Chi usa lenti pensate per la notte lo fa quindi con un rischio più alto delle lenti tolte la sera, accettato insieme all’oculista o al contattologo e accompagnato da controlli regolari. Il rapporto TFOS sullo stile di vita dei portatori di lenti, una revisione internazionale del 2023, mette sia il dormire con le lenti sia il saltare le visite di controllo tra le scelte che possono danneggiare l’occhio7.

Che cosa dicono le revisioni internazionali

Le revisioni degli ultimi anni concordano. Secondo il rapporto internazionale CLEAR, circa un portatore su tre va incontro a qualche complicazione, quasi sempre lieve8; le infezioni sono rare, ma l’uso notturno è tra i fattori che spiegano la quota più grande di casi10. L’acqua è l’altro grande capitolo, e lo raccontiamo nell’articolo su lenti, doccia e piscina.

Quando parlarne con l’oculista

  • Il giorno stesso: occhio dolente e arrossato, con lacrimazione, fastidio alla luce o vista annebbiata, soprattutto al risveglio dopo aver dormito con le lenti. Sono i modi in cui si presenta di solito una cheratite microbica9.
  • In caso di dolore forte e vista che cala, se non riesci a raggiungere un oculista, chiama il 112 o vai al pronto soccorso: gli altri segnali sono nella pagina sulle urgenze.

Domande frequenti

Che cosa succede se dormo una notte con le lenti a contatto?

Il più delle volte non succede nulla: anche tra chi dorme con le lenti, l’infezione resta un evento raro2. Ma dormire con le lenti, anche di tanto in tanto, è associato a una probabilità di cheratite più alta2,3.

Un pisolino di mezz’ora con le lenti è pericoloso?

Non lo sappiamo con precisione: gli studi che abbiamo citato non distinguono i sonnellini brevi dalla notte intera. Sappiamo però che anche l’uso notturno occasionale era associato a più infezioni2,3.

Le lenti per uso prolungato si possono tenere di notte?

Sono autorizzate per farlo, ma negli studi l’uso notturno restava associato a un tasso di infezioni più alto delle lenti tolte la sera2,6. È una scelta da fare con il professionista che segue le lenti, insieme ai controlli7. Per scegliere tra i diversi tipi c’è l’articolo sulle lenti a contatto.

Dormire con le lenti non porta quasi mai a un’infezione. Ma è un’abitudine che, studio dopo studio, moltiplica un rischio di partenza basso1,2,3.

Fonti

  1. Dart JK, Radford CF, Minassian D, Verma S, Stapleton F. Risk factors for microbial keratitis with contemporary contact lenses: a case-control study. Ophthalmology. 2008;115(10):1647-54, 1654.e1-3. doi:10.1016/j.ophtha.2008.05.003 · PubMed 18597850
  2. Stapleton F, Keay L, Edwards K, Naduvilath T, Dart JK, Brian G, et al. The incidence of contact lens-related microbial keratitis in Australia. Ophthalmology. 2008;115(10):1655-62. doi:10.1016/j.ophtha.2008.04.002 · PubMed 18538404
  3. Sauer A, Greth M, Letsch J, Becmeur PH, Borderie V, Daien V, et al. Contact Lenses and Infectious Keratitis: From a Case-Control Study to a Computation of the Risk for Wearers. Cornea. 2020;39(6):769-774. doi:10.1097/ICO.0000000000002248 · PubMed 31990844
  4. Ispizua Mendivil E, Durán de la Colina JA. Infectious keratitis associated with contact lens wear: REGINFECOR multicenter study. Arch Soc Esp Oftalmol (Engl Ed). 2024;99(6):237-247. doi:10.1016/j.oftale.2024.04.004 · PubMed 38588998
  5. Cope JR, Konne NM, Jacobs DS, Dhaliwal DK, Rhee MK, Yin J, et al. Corneal Infections Associated with Sleeping in Contact Lenses – Six Cases, United States, 2016-2018. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2018;67(32):877-881. doi:10.15585/mmwr.mm6732a2 · PubMed 30114003 · PMC
  6. Szczotka-Flynn LB, Shovlin JP, Schnider CM, Caffery BE, Alfonso EC, Carnt NA, et al. American Academy of Optometry Microbial Keratitis Think Tank. Optom Vis Sci. 2021;98(3):182-198. doi:10.1097/OPX.0000000000001664 · PubMed 33771951 · PMC
  7. Jones L, Efron N, Bandamwar K, Barnett M, Jacobs DS, Jalbert I, et al. TFOS Lifestyle: Impact of contact lenses on the ocular surface. Ocul Surf. 2023;29:175-219. doi:10.1016/j.jtos.2023.04.010 · PubMed 37149139
  8. Stapleton F, Bakkar M, Carnt N, Chalmers R, Vijay AK, Marasini S, et al. CLEAR – Contact lens complications. Cont Lens Anterior Eye. 2021;44(2):330-367. doi:10.1016/j.clae.2021.02.010 · PubMed 33775382
  9. Linaburg TJ, Hammersmith KM. Contact Lens-Related Corneal Infections. Infect Dis Clin North Am. 2024;38(4):795-811. doi:10.1016/j.idc.2024.07.010 · PubMed 39271302
  10. Stapleton F. Contact lens-related corneal infection in Australia. Clin Exp Optom. 2020;103(4):408-417. doi:10.1111/cxo.13082 · PubMed 32363626

I titoli degli studi sono nella lingua originale di pubblicazione. I numeri in apice nel testo rimandano a queste fonti; i dati delle citazioni vengono da PubMed (National Library of Medicine).

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