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Strabismo nei neonati e nei bambini: quando preoccuparsi

Un occhio che nei primi mesi ogni tanto «scappa», un falso strabismo dovuto alla forma del viso, uno strabismo vero da non trascurare. Come si distinguono e che cosa dicono gli studi su occhiali, bendaggio e chirurgia.

A cura della redazioneAggiornato il 9 min di lettura10 studi e fonti citatiTesto generato con l'IA
Illustrazione Un gioco si muove davanti al bambino: un occhio lo segue, l'altro resta girato verso il naso. Nello strabismo gli occhi non sono allineati, e l'occhio che devia può diventare un occhio pigro.

La foto è venuta bene, ma qualcosa non torna: nello sguardo del neonato un occhio guarda l’obiettivo, l’altro sembra perso verso il naso. Molti genitori si accorgono così di un possibile strabismo, e la domanda arriva subito: è normale alla sua età, o bisogna fare qualcosa?

La risposta dipende dall’età, da com’è fatta la deviazione e da quanto dura. Lo strabismo, cioè il mancato allineamento degli occhi, è comune: secondo una rassegna pensata per i pediatri riguarda circa il 3% dei bambini1. Ma non tutto quello che sembra strabismo nei neonati lo è davvero, e non tutti gli strabismi sono uguali.

In breve

  • Lo strabismo riguarda circa il 3% dei bambini1; tra le sue forme ci sono anche disallineamenti legati allo sviluppo e un «falso strabismo» che dipende dalla forma del viso1.
  • Nella visita dei primi mesi il pediatra controlla anche l’allineamento degli occhi e il riflesso rosso della pupilla2.
  • Lo strabismo vero può portare all’occhio pigro: in uno studio su bambini di 7 anni, un’ambliopia residua c’era nel 24% di quelli con strabismo e nell’1,4% degli altri4.
  • Un’ipermetropia elevata nel primo anno di vita è associata a un rischio molto più alto di esotropia accomodativa, uno strabismo che spesso si corregge con gli occhiali6,7.
  • Per lo strabismo che compare nei primi mesi la chirurgia è il trattamento di riferimento, ma le prove su tecniche e tempi sono ancora deboli8,9.
In questo articolo
  1. Strabismo nei neonati: che cosa può essere normale
  2. Il falso strabismo
  3. Esotropia ed exotropia: i tipi di strabismo nei bambini
  4. Il legame con l’occhio pigro
  5. Occhiali, bendaggio e chirurgia: che cosa dicono gli studi
  6. Domande frequenti
  7. Fonti

Strabismo nei neonati: che cosa può essere normale

Nelle prime settimane di vita il bambino sta ancora imparando a usare insieme i due occhi, e capita che lo sguardo non sia sempre coordinato. Una rassegna che propone ai pediatri una classificazione dello strabismo prevede infatti, accanto alle forme vere, una categoria di disallineamenti «fisiologici», legati allo sviluppo1.

Per questo le visite del pediatra nei primi mesi includono il controllo dei movimenti e dell’allineamento degli occhi, oltre al riflesso rosso della pupilla; sono controlli che si possono fare anche con un bambino piccolissimo che collabora poco2. Quello che conta è come evolve la situazione: un occhio che devia sempre, o una deviazione che continua mentre il bambino cresce, va fatta valutare. Come si svolgono questi controlli lo raccontiamo nell’articolo sulla prima visita oculistica del bambino.

Il falso strabismo

Tra le categorie della stessa classificazione c’è anche il pseudostrabismo, il falso strabismo1. Nei bambini piccoli la radice del naso può essere larga e piatta, e una piega di pelle all’angolo interno dell’occhio può coprire una parte del bianco: l’occhio sembra spostato verso il naso, soprattutto quando il bambino guarda di lato, ma in realtà è allineato.

Distinguere il falso dal vero non è un compito per l’occhio dei genitori. Il controllo dell’allineamento e dei movimenti degli occhi fa parte delle visite di screening nell’infanzia3, e il medico ha a disposizione prove semplici, come coprire un occhio alla volta e osservare come si muove l’altro.

Esotropia ed exotropia: i tipi di strabismo nei bambini

Gli oculisti parlano di esotropia quando un occhio devia verso il naso e di exotropia quando devia verso l’esterno. La deviazione può essere costante oppure intermittente, cioè comparire solo a tratti, per esempio quando il bambino è stanco o guarda lontano.

Le proporzioni cambiano tra i paesi. In uno studio di popolazione su 3.675 bambini di 7 anni in Iran, lo strabismo riguardava l’1,68%: l’exotropia l’1,27% e l’esotropia lo 0,44%, e le forme intermittenti erano più frequenti di quelle costanti. Lo strabismo era più probabile nei bambini ipermetropi e in quelli con astigmatismo4.

Tra le forme più tipiche dell’infanzia ci sono:

  • l’esotropia infantile, che compare nei primi mesi di vita e di cui non si conosce ancora la causa8,9;
  • l’esotropia accomodativa, legata all’ipermetropia: per mettere a fuoco, l’occhio fa uno sforzo che lo spinge verso il naso. Una revisione del 2026 ha trovato, in due studi, che un’ipermetropia di almeno 3,5 diottrie tra gli 8 e i 12 mesi era associata a una probabilità da 16 a 22 volte più alta di svilupparla6. Ne parliamo nell’articolo sull’ipermetropia nei bambini;
  • lo strabismo che compare all’improvviso in un bambino più grande che prima aveva gli occhi allineati: è una forma meno comune, che a volte è legata a una malattia neurologica e va valutata presto10.

Una rassegna sullo screening dello strabismo indica come bambini a rischio più alto quelli nati con basso peso, quelli con familiari con strabismo, con anomalie congenite dell’occhio o con malattie generali che possono coinvolgere la vista3.

Il legame con l’occhio pigro

Quando gli occhi non sono allineati, il cervello riceve due immagini diverse e, per evitare di vedere doppio, comincia a ignorare quella dell’occhio che devia. Se succede nei primi anni, quell’occhio può diventare «pigro». Nello studio iraniano, un’ambliopia residua era presente nel 23,8% dei bambini con strabismo e nell’1,4% di quelli senza4.

Per l’occhio pigro legato allo strabismo, una revisione Cochrane ha riunito tre studi randomizzati: il bendaggio dell’occhio buono, insieme agli occhiali quando servono, dava risultati migliori rispetto ai soli occhiali5. Come si tratta l’ambliopia lo spieghiamo nell’articolo sull’occhio pigro nei bambini.

Occhiali, bendaggio e chirurgia: che cosa dicono gli studi

Il trattamento dipende dal tipo di strabismo. Nell’esotropia accomodativa gli occhiali che correggono l’ipermetropia sono il primo passo. In uno studio retrospettivo su 43 bambini con questa forma, tutti all’inizio avevano gli occhi allineati con gli occhiali, sia da lontano sia da vicino; nei controlli successivi, durati in media circa tre anni, 4 hanno avuto bisogno di un intervento7. È uno studio piccolo, che descrive l’andamento senza un confronto.

Per l’esotropia infantile, invece, la chirurgia sui muscoli dell’occhio è da decenni il trattamento di riferimento. Una rassegna del 2015 conclude che intervenire prima dei 2 anni, e forse anche prima, migliora le possibilità di sviluppare una visione binoculare, ma che nessuna tecnica chirurgica ha mostrato un vantaggio chiaro sulle altre8.

Lo studio

Esotropia infantile: che cosa sappiamo dagli studi randomizzati

Una revisione Cochrane del 2023 ha trovato solo due studi randomizzati, con 234 bambini in tutto. Il primo, in Sudafrica, ha confrontato la chirurgia con le iniezioni di tossina botulinica nei muscoli dell’occhio: la chirurgia potrebbe portare più spesso a un buon allineamento, ma le prove sono di certezza molto bassa; nel gruppo con la tossina sono stati segnalati effetti come una palpebra temporaneamente abbassata nel 16,7% dei bambini. Il secondo, in Germania e nei Paesi Bassi, ha confrontato due tecniche chirurgiche, anche qui con prove molto incerte9.

Le scelte su occhiali, bendaggio e intervento, e sui tempi, si fanno con l’oculista pediatrico e con l’ortottista, il professionista che misura la deviazione e segue il recupero della vista.

Quando parlarne con l’oculista

  • Un occhio che devia sempre, in qualsiasi momento, a qualsiasi età.
  • Una deviazione che continua o aumenta mentre il bambino cresce, anche se compare solo a tratti.
  • Un bambino che tiene la testa girata o inclinata per guardare, o che chiude un occhio.
  • Familiari con strabismo, nascita con basso peso o altre condizioni che aumentano il rischio3.
  • In tempi brevi: uno strabismo comparso all’improvviso in un bambino che prima aveva gli occhi allineati, perché a volte è legato a una malattia neurologica10. Se compare insieme ad altri disturbi improvvisi e intensi, chiama il 112; trovi gli altri segnali nella pagina sulle urgenze.

Domande frequenti

È normale che un neonato abbia gli occhi storti?

Nelle prime settimane lo sguardo può non essere sempre coordinato, e le classificazioni prevedono disallineamenti legati allo sviluppo1. Una deviazione costante, o che continua con la crescita, va invece fatta valutare dal pediatra o dall’oculista.

Lo strabismo nei bambini passa da solo?

Dipende dalla forma. L’esotropia accomodativa si allinea spesso con gli occhiali7, mentre per l’esotropia infantile il trattamento di riferimento è la chirurgia8. In ogni caso conta l’occhio pigro che può accompagnare lo strabismo, e che ha bisogno di un trattamento a sé4,5.

A che età si opera lo strabismo?

Dipende dal tipo e dalla valutazione dell’oculista. Per l’esotropia infantile, una rassegna indica che intervenire prima dei 2 anni migliora le possibilità di una visione binoculare8, ma gli studi randomizzati su tempi e tecniche sono pochi e incerti9.

Lo strabismo è ereditario?

Non si eredita in modo semplice, ma avere familiari con strabismo è indicato tra le condizioni che aumentano il rischio3. È un’informazione da riferire al pediatra.

Uno sguardo che ogni tanto sbanda, nelle prime settimane, fa parte dello sviluppo; uno strabismo vero, invece, è qualcosa da non lasciar correre, perché porta con sé il rischio dell’occhio pigro4. La buona notizia è che si cerca con controlli semplici e che, per le forme più comuni, esistono trattamenti consolidati.

Fonti

  1. Mocan MC, Pastapur A, Kaufman L. Etiology-based strabismus classification scheme for pediatricians. Turk J Pediatr. 2022;64(2):332-340. doi:10.24953/turkjped.2020.2372 · PubMed 35611422 · PMC
  2. Stocks CO, Carson RA. Newborn and infant vision screening in primary care: A clinical review. J Spec Pediatr Nurs. 2024;29(1):e12421. doi:10.1111/jspn.12421 · PubMed 38284218
  3. Weinstock VM, Weinstock DJ, Kraft SP. Screening for childhood strabismus by primary care physicians. Can Fam Physician. 1998;44:337-43. PubMed 9512837 · PMC
  4. Hashemi H, Yekta A, Jafarzadehpur E, Ostadimoghaddam H, Eshrati B, Mohazzab-Torabi S, et al. The prevalence of strabismus in 7-year-old schoolchildren in Iran. Strabismus. 2015;23(1):1-7. doi:10.3109/09273972.2014.999795 · PubMed 25584828
  5. Taylor K, Elliott S. Interventions for strabismic amblyopia. Cochrane Database Syst Rev. 2014;2014(7):CD006461. doi:10.1002/14651858.CD006461.pub4 · PubMed 25051925 · PMC
  6. Steltman JS, Loudon SE, Simonsz HJ. Evidence for hypermetropia, astigmatism, and anisometropia associated with, and early glasses preventing, the development of amblyopia and accommodative esotropia. Strabismus. 2026;34(1):87-102. doi:10.1080/09273972.2025.2551059 · PubMed 40891638
  7. Coats DK, Avilla CW, Paysse EA, Sprunger DT, Steinkuller PG, Somaiya M. Early-onset refractive accommodative esotropia. J AAPOS. 1998;2(5):275-8. doi:10.1016/s1091-8531(98)90083-0 · PubMed 10646748
  8. Hug D. Management of infantile esotropia. Curr Opin Ophthalmol. 2015;26(5):371-4. doi:10.1097/ICU.0000000000000190 · PubMed 26247135
  9. Mehner L, Ng SM, Singh J. Interventions for infantile esotropia. Cochrane Database Syst Rev. 2023;1(1):CD004917. doi:10.1002/14651858.CD004917.pub4 · PubMed 36645238 · PMC
  10. Gilbert AL, Koo EB, Heidary G. Evaluation and Management of Acute Acquired Comitant Esotropia in Children. Semin Ophthalmol. 2017;32(1):8-13. doi:10.1080/08820538.2016.1228398 · PubMed 27726470

I titoli degli studi sono nella lingua originale di pubblicazione. I numeri in apice nel testo rimandano a queste fonti; i dati delle citazioni vengono da PubMed (National Library of Medicine).

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