Prova a guardare una griglia, le piastrelle di un bagno o le righe di un quaderno. Se le linee verticali sono nere e definite mentre quelle orizzontali sembrano più chiare e «sbavate», o viceversa, stai osservando l’effetto più tipico dell’astigmatismo. Come si vede con l’astigmatismo? Non solo sfocato, ma sfocato in una direzione più che nelle altre, da vicino come da lontano.
È il difetto di vista più comune. Una meta-analisi degli studi di popolazione di tutto il mondo lo ha trovato nel 40% circa degli adulti e nel 15% circa dei bambini, più spesso della miopia e dell’ipermetropia1. In Europa, contando solo gli astigmatismi di almeno una diottria, ne ha uno quasi un adulto su quattro2.
In breve
- Nell’astigmatismo la cornea, o il cristallino, è più curva in una direzione che nell’altra: la luce non va a fuoco in un punto e l’immagine è sfocata o deformata a tutte le distanze3.
- È il difetto refrattivo più frequente nel mondo1; in Europa circa il 24% degli adulti ha un astigmatismo di almeno una diottria2.
- Si corregge con occhiali o lenti a contatto toriche; esistono anche il laser e, durante l’intervento di cataratta, i cristallini artificiali torici5,8,9.
- Nei bambini piccoli un astigmatismo elevato è associato a un rischio più alto di occhio pigro7.
- Un astigmatismo irregolare che aumenta negli anni può essere il segno di un cheratocono4.
In questo articolo
Che cos’è l’astigmatismo
La cornea, la cupola trasparente sulla parte anteriore dell’occhio, è la lente più potente che abbiamo. In un occhio non astigmatico ha una curvatura simile in tutte le direzioni, come la superficie di un pallone. Nell’occhio astigmatico assomiglia piuttosto a una palla da rugby o al dorso di un cucchiaio: è più curva lungo una direzione e più piatta lungo quella perpendicolare.
Il risultato è che i raggi di luce non convergono in un unico punto, ma in due linee a distanze diverse. Per questo gli oculisti parlano di difetto cilindrico, per distinguerlo da quelli sferici come la miopia e l’ipermetropia, in cui l’immagine è sfocata in modo uniforme3. A volte la deformazione non è nella cornea ma nel cristallino, la lente interna dell’occhio, e i due contributi possono sommarsi o compensarsi.
Quando l’astigmatismo è regolare, le due direzioni principali sono perpendicolari tra loro e una lente cilindrica le può correggere. Quando la cornea è deformata in modo irregolare, come succede nel cheratocono, le lenti tradizionali non bastano più. Il cheratocono è un assottigliamento progressivo della cornea che produce astigmatismo irregolare e miopia; le stime della sua frequenza vanno da 1 persona su 375 a 1 su 2.000, con valori più alti nei giovani4. Ne parliamo nell’articolo sul cheratocono.
Astigmatismo, come si vede: sfocato in una direzione
La miopia sfoca le cose lontane, l’ipermetropia rende faticose quelle vicine; l’astigmatismo non risparmia nessuna distanza e toglie definizione in una direzione precisa. Le lettere dalla forma simile si confondono più facilmente; le luci, di notte, possono allungarsi in scie.
L’astigmatismo può sommarsi a una miopia o a un’ipermetropia, e la ricetta degli occhiali lo descrive con due numeri a parte, il cilindro e l’asse: il primo dice quanto è forte, il secondo in che direzione è orientato, in gradi da 0 a 180. Come si leggono lo spieghiamo nell’articolo su diottrie e decimi.
Anche un astigmatismo modesto pesa sulle attività quotidiane. In uno studio randomizzato del 2023, 23 giovani adulti con un astigmatismo tra 0,75 e 1,50 diottrie hanno portato per una settimana lenti a contatto toriche, che correggono l’astigmatismo, e per un’altra settimana lenti sferiche, che non lo correggono. Con le toriche leggevano 3-4 lettere in più nelle tabelle per vicino, leggevano più velocemente su un tablet e riferivano meno difficoltà con i caratteri piccoli e più comfort5. In un piccolo studio su 11 giovani al simulatore di guida, la correzione con lenti toriche ha dato una guida più sicura rispetto a nessuna correzione, mentre le lenti sferiche non si distinguevano dall’assenza di correzione; gli autori stessi lo considerano un risultato preliminare6.
Quanto è comune
I numeri sull’astigmatismo variano molto, e il motivo è soprattutto la soglia scelta: il risultato dipende da quante diottrie si decide di contare, e con una soglia più bassa i numeri salgono. La meta-analisi mondiale del 2018 riporta un 40,4% negli adulti, con forti differenze tra le regioni, dall’11,4% in Africa al 45,6% nelle Americhe1. Gli studi europei del consorzio E3, che hanno contato solo gli astigmatismi di almeno una diottria in quasi 62.000 adulti, arrivano al 23,9%2.
Nei bambini piccoli l’astigmatismo merita un’attenzione particolare, perché un occhio che non riceve immagini nitide negli anni dello sviluppo può diventare «pigro» (ambliopia). Una revisione del 2026 sugli studi che hanno seguito bambini a partire dai 6-24 mesi di età ha trovato che un astigmatismo di almeno una diottria a 12 mesi, che continuava ad aumentare fino ai 3 anni, era associato a un rischio di occhio pigro molto più alto; gli studi erano però pochi, due soltanto, e le stime molto variabili. L’effetto degli occhiali prescritti presto è risultato moderato7.
Come si corregge l’astigmatismo
Occhiali. Sono la soluzione più semplice: una lente cilindrica, orientata secondo l’asse indicato nella ricetta, compensa la differenza di curvatura.
Lenti a contatto toriche. Sono lenti morbide o rigide disegnate per restare orientate sull’occhio. Gli studi citati sopra suggeriscono che, con un astigmatismo da basso a moderato, una torica dia risultati migliori di una lente sferica da vicino5 e una guida più sicura rispetto a nessuna correzione6. Le differenze tra i tipi di lenti le trovi nell’articolo sulle lenti a contatto.
Laser. Le tecniche di chirurgia refrattiva rimodellano la cornea e possono correggere anche l’astigmatismo. Una meta-analisi del 2021 ha riunito 16 studi con 1.924 occhi trattati con una tecnica di laser di superficie, la PRK transepiteliale, per miopia e astigmatismo, e l’ha giudicata efficace, sicura e prevedibile. Tutti gli studi usavano però la stessa piattaforma laser, e quelli sull’ipermetropia non avevano i requisiti per entrare nell’analisi8. Le diverse tecniche e i loro rischi li confrontiamo nell’articolo su LASIK, PRK e SMILE.
Cristallini torici durante l’intervento di cataratta. Nell’intervento di cataratta il cristallino opacizzato viene sostituito da una lente artificiale, che può essere torica e correggere così anche l’astigmatismo della cornea. Non è un dettaglio: un astigmatismo clinicamente rilevante può riguardare fino al 20% circa delle persone operate di cataratta9.
Lo studio
Cristallino torico o incisioni sulla cornea? La revisione Cochrane
Un’alternativa al cristallino torico sono piccole incisioni ai margini della cornea, che ne modificano la curvatura. Una revisione Cochrane del 2019 ha riunito 10 studi randomizzati con 517 persone (626 occhi), con un’età mediana di 71 anni, condotti anche in Italia, Spagna e Regno Unito. Sei mesi o più dopo l’intervento, aveva un astigmatismo residuo inferiore a 0,5 diottrie circa il 70% degli occhi con cristallino torico, contro il 50% di quelli con le incisioni; le prove sono di certezza moderata. La differenza nell’acuità visiva e nella qualità di vita, però, era piccola o assente, e i dati sugli effetti indesiderati erano incerti9.
Anche per gli astigmatismi più lievi la scelta non è scontata. In uno studio randomizzato condotto a Vienna su 58 occhi con un astigmatismo corneale tra 0,75 e 1,5 diottrie, ogni paziente ha ricevuto un cristallino torico in un occhio e uno normale nell’altro. A occhio nudo, gli occhi con il torico vedevano in mediana una riga in più della tabella (0,00 contro 0,10 logMAR) e avevano meno astigmatismo residuo; gli autori indicano come possibile soglia circa 0,75 diottrie, ma chiedono studi più ampi10.
Quando parlarne con l’oculista
- Se l’astigmatismo aumenta in fretta da una visita all’altra, soprattutto in un ragazzo o in un giovane adulto: il cheratocono, più frequente nei giovani, si manifesta con un astigmatismo irregolare che progredisce4.
- Nei bambini piccoli i difetti refrattivi elevati, astigmatismo compreso, sono associati all’occhio pigro7: i controlli della vista previsti per l’infanzia servono anche a questo.
Domande frequenti
L’astigmatismo si vede male da vicino o da lontano?
A tutte le distanze, perché la luce non va a fuoco in un punto unico3. Se si somma a una miopia, il disturbo è maggiore da lontano; se si somma a un’ipermetropia, da vicino.
Con le lenti a contatto normali si corregge l’astigmatismo?
Le lenti sferiche non lo correggono. In uno studio randomizzato, le persone con un astigmatismo da basso a moderato vedevano e leggevano meglio da vicino con le lenti toriche5; al simulatore di guida, solo le toriche si distinguevano dall’assenza di correzione6.
Il laser corregge l’astigmatismo?
Sì, le tecniche laser rimodellano la cornea e possono trattare anche l’astigmatismo; una meta-analisi su una tecnica di superficie ha trovato risultati efficaci e prevedibili8. L’idoneità e i rischi si valutano caso per caso con l’oculista.
Durante l’intervento di cataratta si può correggere l’astigmatismo?
Sì, con un cristallino artificiale torico o con incisioni sulla cornea. La revisione Cochrane indica che il torico porta più spesso l’astigmatismo residuo sotto 0,5 diottrie, con differenze piccole nella vista finale9.
L’astigmatismo è il più comune dei difetti di vista1, ed è soprattutto una questione di ottica; gli studi degli ultimi anni dicono che correggerlo con precisione conta anche quando è modesto, e che vale la pena riconoscere presto le forme che cambiano, nei bambini e nei giovani.
Fonti
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I titoli degli studi sono nella lingua originale di pubblicazione. I numeri in apice nel testo rimandano a queste fonti; i dati delle citazioni vengono da PubMed (National Library of Medicine).


