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Ipermetropia: perché si vede male da vicino (e a volte anche da lontano)

La maggior parte dei bambini nasce ipermetrope, e un adulto europeo su quattro lo è ancora. Che cosa vuol dire avere un occhio «corto», perché la fatica cresce con gli anni e che cosa hanno visto gli studi nei bambini.

A cura della redazioneAggiornato il 10 min di lettura10 studi e fonti citatiTesto generato con l'IA
Illustrazione Nell'occhio ipermetrope, più corto del normale, la luce di una pagina vicina andrebbe a fuoco dietro la retina: il cristallino deve sforzarsi per metterla a fuoco, e non sempre ci riesce. Una lente convergente riporta il fuoco sulla retina.

Il nome inganna. «Ipermetrope» sembra voler dire «che vede lontano»: se il miope vede bene da vicino, l’ipermetrope dovrebbe vedere bene da lontano. In parte è vero, ma solo finché l’occhio riesce a compensare. L’ipermetropia lavora in silenzio per anni e si fa sentire quando le riserve cominciano a calare.

È anche un difetto molto diffuso. Negli studi europei del consorzio E3, che hanno riunito quasi 62.000 adulti, circa uno su quattro aveva un’ipermetropia di almeno una diottria1. E all’inizio della vita è quasi la regola: la maggior parte dei bambini nasce ipermetrope2.

In breve

  • Nell’ipermetropia le immagini andrebbero a fuoco dietro la retina, perché l’occhio è un po’ corto o le sue lenti sono poco potenti; per vedere nitido, l’occhio deve mettere a fuoco con il cristallino, e lo sforzo è maggiore da vicino.
  • La maggior parte dei bambini nasce ipermetrope e di solito il difetto si riduce con la crescita dell’occhio2.
  • In Europa circa il 25% degli adulti ha un’ipermetropia di almeno una diottria1.
  • La capacità di mettere a fuoco cala con gli anni e verso i 40 non basta più per il lavoro da vicino3: per chi è ipermetrope, le difficoltà tendono a farsi sentire prima.
  • Un’ipermetropia elevata nei primi anni di vita è associata a occhio pigro e strabismo7; negli adulti è uno dei fattori di rischio del glaucoma ad angolo chiuso9.
In questo articolo
  1. Che cos’è l’ipermetropia: un occhio un po’ corto
  2. Perché si vede male da vicino
  3. E a volte anche da lontano: che cosa cambia con l’età
  4. Quanto è diffusa
  5. Ipermetropia nei bambini
  6. Ipermetropia e glaucoma ad angolo chiuso
  7. Come si corregge
  8. Domande frequenti
  9. Fonti

Che cos’è l’ipermetropia: un occhio un po’ corto

Per vedere nitido, la luce deve andare a fuoco esattamente sulla retina, la membrana sensibile in fondo all’occhio. Le due lenti naturali dell’occhio, la cornea davanti e il cristallino all’interno, sono tarate sulla lunghezza del bulbo. Nell’ipermetropia il sistema è troppo debole per quella lunghezza, perché l’occhio è più corto del necessario o perché cornea e cristallino sono poco potenti: le immagini andrebbero a fuoco dietro la retina.

L’occhio, però, ha una risorsa. Il cristallino è elastico e può aumentare la sua potenza, come l’autofocus di una macchina fotografica: è l’accomodazione, la stessa che usiamo tutti per passare dal lontano al vicino. L’ipermetrope la usa già per guardare lontano, e ne usa ancora di più per leggere.

Nei primi anni di vita, la maggior parte di noi è in questa situazione. Una revisione sul ruolo del cristallino nello sviluppo della vista ricorda che la maggior parte dei bambini è ipermetrope nei primi anni e che questa ipermetropia di solito si perde con la crescita. L’occhio passa da circa 15 millimetri nei neonati prematuri a circa 24 nel giovane adulto: un allungamento che varrebbe più di 40 diottrie, ma che cornea e cristallino compensano cambiando la loro potenza2. Chi resta ipermetrope non ha completato del tutto questo percorso.

Perché si vede male da vicino

Finché il cristallino è giovane ed elastico, un ipermetrope può vedere bene a tutte le distanze senza accorgersi dello sforzo. Nei bambini una parte dell’ipermetropia può restare del tutto nascosta: in uno studio retrospettivo su 150 bambini ipermetropi, il difetto era «latente» nel 35% dei casi, cioè si rivelava solo dopo le gocce che rilassano temporaneamente la messa a fuoco (cicloplegia)5. Per questo gli studi sui bambini, come quelli citati più avanti, misurano le diottrie dopo queste gocce8.

Lo sforzo continuo di messa a fuoco, però, ha un costo, che si sente soprattutto da vicino. Una revisione del 2026 sui bambini con ipermetropia moderata conclude che molti di loro non vedono da vicino come i coetanei e hanno più difficoltà nella visione ravvicinata, nelle prime abilità di lettura e scrittura, nella lettura e nell’attenzione6.

E a volte anche da lontano: che cosa cambia con l’età

La capacità di accomodazione non è eterna. Una revisione sui meccanismi della messa a fuoco descrive un calo costante a partire dalla tarda infanzia; la precisione resta buona fino ai 40 anni circa, quando l’ampiezza dell’accomodazione scende sotto quella necessaria per il normale lavoro da vicino3. È la presbiopia, che arriva per tutti.

Per chi è ipermetrope la presbiopia si somma a un difetto che usava già una parte delle riserve: le difficoltà da vicino tendono a farsi sentire prima, e quando le riserve non bastano più anche il lontano perde nitidezza. In più, negli anni della mezza età la refrazione tende a spostarsi verso l’ipermetropia anche in chi da giovane non ne aveva2. Le differenze tra ipermetropia e presbiopia le trovi nell’articolo sulla presbiopia, e il confronto con gli altri difetti in miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

Quanto è diffusa

Le stime cambiano con la soglia e con l’età. Una meta-analisi mondiale del 2018 riporta un’ipermetropia nel 30,9% degli adulti e nel 4,6% dei bambini, con valori europei più bassi della media mondiale negli adulti (23,1%), ma con un margine di incertezza molto ampio4. Il dato del consorzio E3, il 25,2% degli adulti europei con almeno una diottria, viene invece da 15 studi di popolazione europei analizzati insieme1.

Ipermetropia nei bambini

Un po’ di ipermetropia, nei primi anni, è normale2. Quando è elevata, però, può interferire con lo sviluppo della vista. Una revisione del 2026 sugli studi che hanno seguito bambini a partire dai 6-24 mesi ha trovato che un’ipermetropia di almeno +3,5 diottrie tra gli 8 e i 12 mesi era associata a un rischio molto più alto di occhio pigro (ambliopia) e di esotropia accomodativa, uno strabismo in cui l’occhio devia verso il naso per lo sforzo di messa a fuoco. Gli occhiali prescritti presto riducevano il rischio di occhio pigro in alcuni studi, con un effetto complessivo giudicato moderato7. Nello studio retrospettivo citato sopra, i bambini con ipermetropia di almeno 3,5 diottrie avevano un rischio di strabismo 5,2 volte e di ambliopia 3,7 volte più alto5.

Lo studio

VIP-HIP: l’ipermetropia non corretta e le prime abilità di lettura

Lo studio VIP-HIP ha confrontato 492 bambini di 4 e 5 anni che non avevano mai portato occhiali: 244 con un’ipermetropia tra +3 e +6 diottrie e 248 senza difetti rilevanti. A un test sulle abilità che precedono la lettura, i bambini ipermetropi hanno ottenuto in media 4,3 punti in meno; il divario era più ampio sopra le 4 diottrie (6,8 punti) e nei bambini che vedevano peggio da vicino (8,5 punti). È uno studio trasversale: mostra un’associazione, non dimostra che l’ipermetropia ne sia la causa né che gli occhiali la annullino8.

Proprio su questo punto le prove sono ancora incomplete: secondo la revisione del 2026, non è chiaro se correggere un’ipermetropia moderata permetta ai bambini di recuperare le difficoltà da vicino, di lettura e di attenzione, e servono altri studi6. Ne parliamo nell’articolo sull’ipermetropia nei bambini.

Ipermetropia e glaucoma ad angolo chiuso

In alcune persone l’angolo da cui esce il liquido che nutre la parte anteriore dell’occhio è stretto, e può chiudersi; gli occhi ipermetropi sono tra quelli in cui succede10. Una revisione pubblicata su The Lancet indica l’età avanzata, l’ipermetropia e l’origine est-asiatica come i principali fattori di rischio del glaucoma primario ad angolo chiuso9. La forma acuta è un’urgenza: la causa più comune è un blocco del passaggio del liquido in occhi con angolo stretto, come quelli degli ipermetropi, e la pressione sale all’improvviso10. Ne parliamo nell’articolo sul glaucoma ad angolo aperto e chiuso.

Come si corregge

L’ipermetropia si corregge con lenti convergenti, che sulla ricetta hanno il segno più: occhiali o lenti a contatto aggiungono la potenza che manca e risparmiano al cristallino il lavoro di compensare. Esistono anche tecniche di chirurgia refrattiva. Se e quando correggere un’ipermetropia lieve, in un adulto senza disturbi o in un bambino, è una decisione che si prende con l’oculista, tenendo conto dell’età, delle diottrie e di come si vede.

Quando parlarne con l’oculista

  • Un bambino con un occhio che devia verso il naso, soprattutto quando guarda da vicino: è un segnale da riferire presto al pediatra o all’oculista7.
  • Difficoltà da vicino che compaiono prima dei 40 anni, o un annebbiamento che riguarda anche il lontano: sono informazioni utili per l’oculista.
  • Subito, il giorno stesso: occhio rosso all’improvviso con pupilla dilatata, dolore sordo e mal di testa. Possono essere i segni di una chiusura d’angolo acuta, da trattare in urgenza10. Chiama il 112 o vai in pronto soccorso; trovi gli altri segnali nella pagina sulle urgenze.

Domande frequenti

L’ipermetropia peggiora con l’età?

Spesso diventa più evidente. L’accomodazione cala dalla tarda infanzia e verso i 40 anni non basta più per il vicino3; inoltre, nella mezza età la refrazione tende a spostarsi verso l’ipermetropia2.

Che differenza c’è tra ipermetropia e presbiopia?

L’ipermetropia dipende soprattutto dalla lunghezza dell’occhio ed esiste fin dalla nascita; la presbiopia è la perdita di accomodazione legata all’età, che riguarda tutti2,3. Le due condizioni possono sommarsi.

Tutti i bambini ipermetropi hanno bisogno degli occhiali?

No: un po’ di ipermetropia è normale nei primi anni e tende a ridursi con la crescita2. Un’ipermetropia elevata è invece associata a occhio pigro e strabismo7, mentre per quella moderata le prove sui benefici degli occhiali sono ancora incerte6. La decisione spetta all’oculista.

L’ipermetropia può causare il glaucoma?

Non lo causa direttamente, ma l’occhio ipermetrope ha più spesso un angolo stretto, ed è uno dei principali fattori di rischio della chiusura d’angolo9,10.

L’ipermetropia di solito non fa rumore: la compensa il cristallino, finché può. Conoscerla aiuta a leggere i segnali giusti nei bambini, a dare un nome alla fatica da vicino che arriva con gli anni e a riconoscere l’occhio rosso e dolente all’improvviso, quando non c’è tempo da perdere.

Fonti

  1. Williams KM, Verhoeven VJ, Cumberland P, Bertelsen G, Wolfram C, Buitendijk GH, et al. Prevalence of refractive error in Europe: the European Eye Epidemiology (E(3)) Consortium. Eur J Epidemiol. 2015;30(4):305-15. doi:10.1007/s10654-015-0010-0 · PubMed 25784363 · PMC
  2. Iribarren R. Crystalline lens and refractive development. Prog Retin Eye Res. 2015;47:86-106. doi:10.1016/j.preteyeres.2015.02.002 · PubMed 25683786
  3. Charman WN. The eye in focus: accommodation and presbyopia. Clin Exp Optom. 2008;91(3):207-25. doi:10.1111/j.1444-0938.2008.00256.x · PubMed 18336584
  4. Hashemi H, Fotouhi A, Yekta A, Pakzad R, Ostadimoghaddam H, Khabazkhoob M. Global and regional estimates of prevalence of refractive errors: Systematic review and meta-analysis. J Curr Ophthalmol. 2018;30(1):3-22. doi:10.1016/j.joco.2017.08.009 · PubMed 29564404 · PMC
  5. Jeddi Blouza A, Loukil I, Mhenni A, Khayati L, Mallouche N, Zouari B. [Management of hyperopia in children]. J Fr Ophtalmol. 2007;30(3):255-9. doi:10.1016/s0181-5512(07)89587-8 · PubMed 17417151
  6. Kulp MT, Ciner EB, Candy TR, Ying GS, Hall C, Quinn G, et al. Impact of uncorrected hyperopia on visual function and academic performance in preschool and school-age children. Optom Vis Sci. 2026;103(2):e70018. doi:10.1002/ovs2.70018 · PubMed 41926780 · PMC
  7. Steltman JS, Loudon SE, Simonsz HJ. Evidence for hypermetropia, astigmatism, and anisometropia associated with, and early glasses preventing, the development of amblyopia and accommodative esotropia. Strabismus. 2026;34(1):87-102. doi:10.1080/09273972.2025.2551059 · PubMed 40891638
  8. VIP-HIP Study Group, Kulp MT, Ciner E, Maguire M, Moore B, Pentimonti J, et al. Uncorrected Hyperopia and Preschool Early Literacy: Results of the Vision in Preschoolers-Hyperopia in Preschoolers (VIP-HIP) Study. Ophthalmology. 2016;123(4):681-9. doi:10.1016/j.ophtha.2015.11.023 · PubMed 26826748 · PMC
  9. Jonas JB, Aung T, Bourne RR, Bron AM, Ritch R, Panda-Jonas S. Glaucoma. Lancet. 2017;390(10108):2183-2193. doi:10.1016/S0140-6736(17)31469-1 · PubMed 28577860
  10. Flores-Sánchez BC, Tatham AJ. Acute angle closure glaucoma. Br J Hosp Med (Lond). 2019;80(12):C174-C179. doi:10.12968/hmed.2019.80.12.C174 · PubMed 31822188

I titoli degli studi sono nella lingua originale di pubblicazione. I numeri in apice nel testo rimandano a queste fonti; i dati delle citazioni vengono da PubMed (National Library of Medicine).

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