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Miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia: le differenze

Più di metà degli adulti europei ha un difetto di vista. Che cosa succede nell’occhio con miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, come si sommano e perché correggerli conta, in Europa e nel mondo.

A cura della redazioneAggiornato il 10 min di lettura10 studi e fonti citatiTesto generato con l'IA
Illustrazione Miopia (fuoco davanti alla retina), ipermetropia (fuoco dietro) e astigmatismo (due fuochi) dipendono dalla forma dell'occhio. La presbiopia è un'altra cosa: con l'età il cristallino non mette più a fuoco da vicino.

«Sono miope o ipermetrope?» È una domanda che molti si fanno davanti alla ricetta degli occhiali, spesso confondendo le due parole, e aggiungendo all’elenco l’astigmatismo e, dopo i 40 anni, la presbiopia. La differenza tra miopia e ipermetropia è in realtà semplice, e capirla aiuta a orientarsi anche tra le altre due.

Non è una questione per pochi. Gli studi europei del consorzio E3, che hanno riunito i dati di quasi 62.000 adulti, hanno concluso che i difetti refrattivi riguardano poco più di metà degli adulti in Europa1. In Germania, nel 2011, solo il 31% delle persone sopra i 16 anni non usava alcun ausilio visivo, e i difetti di vista erano il motivo più frequente di visita oculistica2.

In breve

  • Miopia, ipermetropia e astigmatismo sono difetti refrattivi: per la forma o la lunghezza dell’occhio, la luce non va a fuoco esattamente sulla retina2.
  • La presbiopia è un’altra cosa: è la perdita, legata all’età, della capacità di mettere a fuoco da vicino, e prima o poi riguarda tutti6.
  • In Europa il difetto più frequente negli adulti è la miopia (30,6%), seguita da ipermetropia (25,2%) e astigmatismo di almeno una diottria (23,9%)1.
  • I difetti si possono sommare: si può essere miopi e astigmatici, ipermetropi e presbiti.
  • Nel mondo, i difetti refrattivi non corretti o corretti male sono la prima causa di disabilità visiva moderata o grave dopo i 50 anni9.
In questo articolo
  1. Il punto di partenza: come mette a fuoco l’occhio
  2. Miopia e ipermetropia: due errori opposti
  3. Astigmatismo: quando la cornea non è rotonda
  4. Presbiopia: non un difetto dell’occhio, ma dell’età
  5. Le differenze a colpo d’occhio
  6. Perché correggerli conta
  7. Domande frequenti
  8. Fonti

Il punto di partenza: come mette a fuoco l’occhio

L’occhio ha due lenti naturali: la cornea, la cupola trasparente davanti, e il cristallino, una lente elastica all’interno. Insieme fanno convergere la luce sulla retina, il tessuto sensibile in fondo all’occhio. Quando potenza delle lenti e lunghezza dell’occhio sono in equilibrio, le immagini lontane arrivano a fuoco senza sforzo: gli oculisti chiamano questa condizione emmetropia.

Questo equilibrio si costruisce crescendo. L’occhio passa da circa 15 millimetri nel neonato prematuro a circa 24 nel giovane adulto, e cornea e cristallino cambiano potenza per tenere il passo3. Quando l’accordo non riesce, compare un difetto refrattivo.

Miopia e ipermetropia: due errori opposti

Nella miopia l’occhio è troppo «potente» per la sua lunghezza, quasi sempre perché è troppo lungo: le immagini lontane vanno a fuoco davanti alla retina. Da lontano si vede sfocato, da vicino bene. Le definizioni internazionali parlano di miopia da −0,50 diottrie in giù e di miopia elevata da −6,004. Che cosa comporta, anche per la salute della retina negli anni, lo spieghiamo nell’articolo sulla miopia.

Nell’ipermetropia succede il contrario: l’occhio è di solito un po’ corto e le immagini andrebbero a fuoco dietro la retina. Il cristallino compensa mettendo a fuoco di più, finché ci riesce: per questo un giovane ipermetrope può vedere bene a ogni distanza, ma con uno sforzo maggiore da vicino. La maggior parte dei bambini nasce ipermetrope e perde il difetto crescendo3. Ne parliamo nell’articolo sull’ipermetropia.

Sulla ricetta, i due difetti si distinguono dal segno: meno per la miopia, che si corregge con lenti divergenti, più per l’ipermetropia, che si corregge con lenti convergenti.

Astigmatismo: quando la cornea non è rotonda

L’astigmatismo non riguarda la lunghezza dell’occhio ma la forma della cornea, o più raramente del cristallino: invece di avere la stessa curvatura in tutte le direzioni, è più curva lungo un asse. La luce non converge in un punto e l’immagine è sfocata o deformata a tutte le distanze. Per questo si parla di difetto cilindrico, mentre miopia e ipermetropia sono difetti sferici2.

Secondo una meta-analisi mondiale, è il difetto refrattivo più comune, sia nei bambini sia negli adulti5. Può essere lieve e sommarsi a una miopia o a un’ipermetropia. Come si vede e come si corregge lo trovi nell’articolo sull’astigmatismo.

Presbiopia: non un difetto dell’occhio, ma dell’età

La presbiopia non dipende dalla forma dell’occhio. Il cristallino, con gli anni, perde elasticità e con essa la capacità di aumentare la sua potenza per guardare da vicino, l’accomodazione. Questa capacità cala in modo costante dalla tarda infanzia, ma ce ne accorgiamo intorno ai 40 anni, quando non basta più per il normale lavoro da vicino6.

Riguarda tutti, miopi, ipermetropi ed emmetropi. Una revisione sistematica ha stimato che nel 2015 le persone con presbiopia nel mondo fossero 1,8 miliardi, il 25% della popolazione, e che 826 milioni vedessero male da vicino perché non avevano una correzione o ne avevano una inadeguata7. Chi è un po’ miope, togliendo gli occhiali, spesso riesce ancora a leggere da vicino: il suo occhio è già «tarato» su una distanza ravvicinata. Ma la presbiopia c’è lo stesso. Ne parliamo nell’articolo sulla presbiopia.

Le differenze a colpo d’occhio

MiopiaIpermetropiaAstigmatismoPresbiopia
Che cosa succedeImmagine a fuoco davanti alla retinaImmagine a fuoco dietro la retinaCornea o cristallino più curvi in una direzioneIl cristallino perde elasticità con l’età
Come si vedeSfocato da lontano, nitido da vicinoFatica da vicino; da lontano bene finché si compensaSfocato o deformato a tutte le distanzeSfocato da vicino, dai 40 anni circa
Sulla ricettaSfera con segno menoSfera con segno piùCilindro e asseAddizione per vicino
Adulti europei con il difetto130,6%25,2%23,9% (almeno una diottria)non stimato da E3

Due avvertenze per leggere i numeri. Le percentuali dipendono dalle soglie scelte: lo studio europeo, per esempio, contava come miopi le persone da −0,75 diottrie e come ipermetropi quelle da +1 diottria1. E i difetti si sovrappongono, per cui le colonne non vanno sommate. Come si leggono sfera, cilindro e addizione lo spieghiamo nell’articolo su diottrie e decimi.

Perché correggerli conta

Un difetto refrattivo, da solo, si corregge con una lente. Eppure nel mondo resta una causa importante di disabilità visiva. Secondo l’analisi del Global Burden of Disease sul 2020, tra le persone sopra i 50 anni i difetti refrattivi non corretti o corretti in modo insufficiente erano la prima causa di disabilità visiva moderata o grave, con 86,1 milioni di casi, davanti alla cataratta, e la terza causa di cecità, con 2,3 milioni di casi9.

E il peso è destinato a crescere. Una meta-analisi di 145 studi ha proiettato che nel 2050 sarà miope il 49,8% della popolazione mondiale, contro il 22,9% del 20008.

Lo studio

Quante persone hanno davvero gli occhiali giusti?

Per misurarlo l’Organizzazione mondiale della sanità usa un indicatore chiamato «copertura effettiva dei difetti refrattivi»: la quota di persone con un difetto che hanno una correzione adeguata. Una revisione sistematica del 2025 ha analizzato 237 indagini in 76 paesi, con 815.273 partecipanti, stimando che nel 2023, tra gli adulti dai 50 anni in su, la copertura fosse del 65,8% nel mondo, dal 28,3% dell’Africa subsahariana all’84,0% dei paesi ad alto reddito. In tutte le regioni era più bassa nelle donne e calava con l’età. L’obiettivo dell’OMS è un aumento di 40 punti percentuali entro il 2030, con iniziative come SPECS 2030; secondo gli autori, al ritmo attuale non sarà raggiunto e nessuna regione è vicina alla copertura completa10.

Anche nei paesi più ricchi, quindi, circa 16 persone su 100 sopra i 50 anni con un difetto da correggere non avevano una correzione adeguata10. Per la vista da vicino, la stima sulla presbiopia indica che nel 2015 il 45% del bisogno di correzione nel mondo non era soddisfatto7.

Quando parlarne con l’oculista

  • Se la vista cambia all’improvviso, peggiora in un occhio solo o non torna nitida con le lenti: non è detto che si tratti di un difetto refrattivo, e semplici esami permettono all’oculista di distinguerlo da cause più serie2. Se il cambiamento è improvviso, trovi i segnali di urgenza nella pagina sulle urgenze.
  • Se un bambino strizza gli occhi, si avvicina molto ai libri o allo schermo, o un occhio devia: è un’informazione da riferire al pediatra o all’oculista.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra miopia e ipermetropia?

Nella miopia le immagini lontane vanno a fuoco davanti alla retina e si vede male da lontano; nell’ipermetropia andrebbero a fuoco dietro e la fatica è maggiore da vicino. Di solito la miopia dipende da un occhio troppo lungo, l’ipermetropia da un occhio un po’ corto3,4.

Si può essere miopi e presbiti insieme?

Sì. La presbiopia dipende dall’età del cristallino, non dalla forma dell’occhio, e riguarda anche i miopi6. Molti miopi lievi riescono a leggere togliendo gli occhiali, ma per guardare lontano e vicino con la stessa lente serve una correzione per entrambe le distanze.

Qual è il difetto di vista più comune?

Nel mondo, secondo una meta-analisi, l’astigmatismo5. In Europa, con le soglie usate dagli studi del consorzio E3, il più frequente negli adulti è la miopia1.

Un difetto di vista può far perdere la vista?

Di per sé, un difetto refrattivo si corregge con una lente; ma quando non è corretto, o lo è male, è la prima causa di disabilità visiva moderata o grave dopo i 50 anni9. La miopia elevata, inoltre, è associata a complicanze della retina, di cui parliamo nell’articolo dedicato.

Miopia, ipermetropia e astigmatismo raccontano la forma di un occhio; la presbiopia racconta il tempo che passa. Distinguerli serve a capire che cosa dice la ricetta, ma anche a ricordare un dato meno ovvio: in Europa più di un adulto su due ha un difetto di vista1, e una correzione adeguata non è ancora scontata per tutti10.

Fonti

  1. Williams KM, Verhoeven VJ, Cumberland P, Bertelsen G, Wolfram C, Buitendijk GH, et al. Prevalence of refractive error in Europe: the European Eye Epidemiology (E(3)) Consortium. Eur J Epidemiol. 2015;30(4):305-15. doi:10.1007/s10654-015-0010-0 · PubMed 25784363 · PMC
  2. Schiefer U, Kraus C, Baumbach P, Ungewiß J, Michels R. Refractive errors. Dtsch Arztebl Int. 2016;113(41):693-702. doi:10.3238/arztebl.2016.0693 · PubMed 27839543 · PMC
  3. Iribarren R. Crystalline lens and refractive development. Prog Retin Eye Res. 2015;47:86-106. doi:10.1016/j.preteyeres.2015.02.002 · PubMed 25683786
  4. Flitcroft DI, He M, Jonas JB, Jong M, Naidoo K, Ohno-Matsui K, et al. IMI – Defining and Classifying Myopia: A Proposed Set of Standards for Clinical and Epidemiologic Studies. Invest Ophthalmol Vis Sci. 2019;60(3):M20-M30. doi:10.1167/iovs.18-25957 · PubMed 30817826 · PMC
  5. Hashemi H, Fotouhi A, Yekta A, Pakzad R, Ostadimoghaddam H, Khabazkhoob M. Global and regional estimates of prevalence of refractive errors: Systematic review and meta-analysis. J Curr Ophthalmol. 2018;30(1):3-22. doi:10.1016/j.joco.2017.08.009 · PubMed 29564404 · PMC
  6. Charman WN. The eye in focus: accommodation and presbyopia. Clin Exp Optom. 2008;91(3):207-25. doi:10.1111/j.1444-0938.2008.00256.x · PubMed 18336584
  7. Fricke TR, Tahhan N, Resnikoff S, Papas E, Burnett A, Ho SM, et al. Global Prevalence of Presbyopia and Vision Impairment from Uncorrected Presbyopia: Systematic Review, Meta-analysis, and Modelling. Ophthalmology. 2018;125(10):1492-1499. doi:10.1016/j.ophtha.2018.04.013 · PubMed 29753495
  8. Holden BA, Fricke TR, Wilson DA, Jong M, Naidoo KS, Sankaridurg P, et al. Global Prevalence of Myopia and High Myopia and Temporal Trends from 2000 through 2050. Ophthalmology. 2016;123(5):1036-42. doi:10.1016/j.ophtha.2016.01.006 · PubMed 26875007
  9. GBD 2019 Blindness and Vision Impairment Collaborators, Vision Loss Expert Group of the Global Burden of Disease Study. Causes of blindness and vision impairment in 2020 and trends over 30 years, and prevalence of avoidable blindness in relation to VISION 2020: the Right to Sight: an analysis for the Global Burden of Disease Study. Lancet Glob Health. 2021;9(2):e144-e160. doi:10.1016/S2214-109X(20)30489-7 · PubMed 33275949 · PMC
  10. Bourne RRA, Cicinelli MV, Selby DA, Sedighi T, Tapply IH, McCormick I, et al. Effective refractive error coverage in adults: a systematic review and meta-analysis of updated estimates from population-based surveys in 76 countries modelling the path towards the 2030 global target. Lancet Glob Health. 2025;13(8):e1396-e1405. doi:10.1016/S2214-109X(25)00194-9 · PubMed 40414243

I titoli degli studi sono nella lingua originale di pubblicazione. I numeri in apice nel testo rimandano a queste fonti; i dati delle citazioni vengono da PubMed (National Library of Medicine).

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